Capleton, il profeta reggae che canta contro i gay

07/05/2007, MASSIMILIANO LEVA



Pagina XI - Milano SIZLA è uno degli artisti giamaicani più acclamati.
Per la sua religione è omofobico BENNIE MAN ELEPHANT MAN
Ma a Milano i testi violenti non ci saranno


In Giamaica, suo paese natale, è quasi un idolo come da noi Vasco Rossi. Nel mondo, soprattutto in America, da più di una decina d'anni, da quando il reggae è diventato musica da ballare e ascoltare anche nei club, è invece un fenomeno di quelli capaci di scalare le classifiche e radunare ogni sera centinaia di fan ai suoi concerti, tanto che con Reign of fire, il suo album del 2004, per poco non si guadagnava pure un Grammy Awards: uno dei più prestigiosi premi musicali della discografia mondiale. Ma oltre a essere una stella della dancehall giamaicana, Clifton Bailey, alias Capleton, cantante reggae quarantenne mercoledì sera dal vivo al Rolling Stone, è anche uno degli artisti più criticati per i messaggi e i testi omofobici, inneggianti alla violenza contro gli omosessuali, di alcune sue canzoni. A Bologna e a Roma, le due date successive al concerto di Milano, l'arrivo di Capleton ha già sollevato un polverone. Le associazioni bolognesi in difesa dei gay hanno chiesto l'annullamento del concerto previsto per giovedì 10 all'Estragon; mentre a Roma, per la sua esibizione al centro sociale Villaggio Globale dell'11 maggio, ci saranno volantinaggi e striscioni di protesta. A Milano, dove l'anno scorso si era verificato un caso simile per il concerto a Cascina Monlué di Buju Banton, e dove prossimamente arriveranno altri tre artisti giamaicani sulla falsariga di Capleton (Elephant Man, Bennie Man e Sizla), per ora invece non si è ancora levata alcuna protesta. "Le associazioni gay e i fan possono star tranquilli ? hanno spiegato gli organizzatori della tournée italiana. ? Capleton ha firmato un documento prima del suo arrivo in Europa in cui si impegna a non cantare le canzoni incriminate. Siamo anche a noi dalla parte di chi protesta e vorremmo che simili polemiche non andassero a offuscare il vero motivo per cui Capleton si esibisce in Italia: la musica". Nato a Islington il 13 aprile 1967, Capleton ha esordito verso la fine degli anni Ottanta, diventando nel giro di alcuni anni uno dei più seguiti portavoce del rastafarianesimo, la religione giamaicana che predica una totale chiusura verso l'omosessualità, al punto da essere stato soprannominato dai suoi fan "Il profeta". Nonostante per questo sia stato spesso bersaglio di proteste anche negli Stati Uniti e in Inghilterra, ha girato il mondo ed è stato regolarmente applaudito in Francia, Germania, Spagna. Nei prossimi concerti italiani, presenterà l'ultimo disco Rise them up: sedicesimo album dall'esordio discografico nel 1991 con Lotion man. Mercoledì 9, Corso XXII Marzo 32, ore 22, ingresso 16 euro. Info: 02.733172.

07/05/2007 - Fonte: La Repubblica / http://www.repubblica.it

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