L’Arcigay: «Banton incita all’odio, non deve cantare»

28/06/2006



L'ArciGay contro il cantante reggae Buju Banton, che terrà in Italia due concerti, oggi a Milano e giovedì a Roma. «Facciamo appello agli organizzatori affinchè gli sia impedito di cantare». È questa la richiesta di Aurelio Mancuso, segretario generale dell'associazione, alle amministrazioni comunali delle due città. Il motivo? Banton è accusato di aver partecipato, in Giamaica, a diversi pestaggi contro gli omosessuali. «Nelle sue canzoni - spiega Mancuso - incita alla violenza, allo stupro e all'omicidio a danno dei gay». Mancuso sottolinea poi che «questi concerti sono organizzati a Milano da gruppi di sinistra e a Roma nel quadro di manifestazioni dell'amministrazione comunale di centro sinistra» e si chiede «come gli organizzatori non siano a conoscenza che Buju Banton e molti altri cantanti reggae siano notoriamente razzisti e omofobi, come più volte denunciato da Amnesty International, dai gruppi gay e lesbici di tutto il mondo e da numerosi mass media del settore musicale». Chiedendo l'intervento dell'assessore alla Cultura di Roma, Gianni Borgna, il presidente dell'Arcigay di Roma, Fabrizio Marrazzo. - «Buju Banton è autore di numerose canzoni che invitano all'uccisione dei gay. È assurdo che anche quest'anno si ripeta l'offesa nei confronti delle lesbiche e dei gay - aggiunge Marrazzo - gli organizzatori non vogliono cancellare il concerto, ci hanno proposto una smentita di Banton, ma per noi è inaccettabile».

28/06/2006 - Fonte: il Messaggero / http://www.ilmessaggero.it

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