SOS Jamaica Janice Allen Ragazza di 13 anni colpita ed uccisa con armi da fuoco a Trench Town Aprile 2000, Trenchtown, Kingston. Janice Allen è per strada con la sorella quando viene raggiunta da un colpo di pistola sparato dalla polizia, si accascia a terra paralizzata mentre la sorella chiede aiuto ad alcuni agenti che la ignorano totalmente. Janice muore mentre viene trasportata in ospedale da persone della comunità locale. Aveva 13 anni. Le deposizioni dei testimoni oculari riportano che un agente di polizia mirò e fece fuoco direttamente su Janice. La polizia ha contestato tali dichiarazioni riferendo che Janice è morta poiché si è trovata nel mezzo di una sparatoria tra polizia e uomini armati. Il 15 Maggio 2000 agenti di polizia hanno minacciato di morte la famiglia di Janice. Un agente della stazione di polizia di Denham Town avrebbe detto alla famiglia: "state tutti per morire". Il fratello di Janice, Aundre Lindo, è stato arrestato, incarcerato, torturato, senza accusa, per più di dodici ore. E' stato rilasciato per intervento di un gruppo locale che lavora per i diritti umani. Lo stesso giorno la sorella di Janice è stata minacciata mentre andava alla stazione di polizia di Hunt Bay per cercare di sapere dove era suo fratello. Gli agenti l'avrebbero cacciata fuori dalla stazione di polizia e minacciata di 'romperle la testa'. Da allora la famiglia ha ricevuto ulteriori minacce di morte: la mamma di Janice che da sempre si batte per avere giustizia, è stata pubblicamente criticata dal vice-commissario della polizia e capo del BSI (che fa le indagini sugli omicidi da parte della polizia) per essersi rifiutata di permettere che l'autopsia avesse luogo fino a che non fosse presente un medico indipendente. Nell'Aprile 2001 è stato spiccato un mandato di comparizione per omicidio nei confronti del poliziotto implicato, in seguito ad un decreto del direttore della pubblica accusa. Il processo sembra in alcuni frangenti assumere i toni della farsa; nel corso dell'udienza si sono verificati episodi che esprimono palesemente la non imparzialità del collegio giudicante: alcuni dei presenti raccontano di aver visto il poliziotto abbracciare il giudice prima che iniziasse l'udienza, e alla fine della stessa, minacciare pubblicamente la sorella di Janice, testimone chiave del processo. Un processo difficile, inutile negarlo, ma almeno questa volta grazie anche ai fondi raccolti da SOS Jamaica è stato possibile monitorarne lo svolgimento ottenendo buoni risultati. Il poliziotto che ha sparato è finito sotto accusa e il giudice ha dato l'autorizzazione a procedere contro di lui. Millicent Allen, la madre di Janice, ha espressamente voluto ringraziare pubblicamente "the european reggae brothers & sisters for their help and and their warmness. God bless them!"
27/06/2006 Janice Allen Judicial Review Arguments Dai Jamaicans For Justice le ultime sul caso Janice Allen case per il ricorso d'appello: |
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